Santa Cunegonda - S.Kinga-

Da sempre il sale è stato un valore per l'uomo, spesso costava molto di piu’ dell’oro ed e’ stato cosi’ per secoli. Quando Boleslao il Timido, il duca di Cracovia e di Sandomierz decise di cercare moglie, si rivolse al re d’Ungheria, chiedendo la mano di sua figlia Cunegonda (in Polonia chiamata Kinga). Essa per dote chiese al padre non oro ne gioielli che portano sudore e lacrime umane. Non voleva neanche tanta servitu’ - in quanto simbolo della vanita’. Voleva un unico tesoro da regalare alla sua futura patria – il sale.

Cappella di Wieliczka, nei pressi di Cracovia scavata in una miniera di SalgemmaIl re d’Ungheria dono’ alla figlia una delle sue miniere di sale, la miniera di Marmarosz. La principessa si rendeva conto di quante difficolta l’aspettavano per sfruttare quel dono. Mentre osservava il duro lavoro dei minatori, si tolse dal dito il suo anello di fidanzamento e lo getto nel cunicolo piu’ profondo. Qualche tempo dopo Cunegonda arrivo’ in Polonia accompagnata dai piu’ bravi minatori ungheresi, dicendogli di cercare un luogo adatto per poter scavare una miniera. Come scrive il padre Piotr Skarga “ nel primo panetto di sale Cunegonda ritrovo’ il suo anello quindi s’inginocchio’ ringraziando il Signore per miracoli che fa a chi Lo ama”.
Questo ce lo dice la legenda, conosciuta sia in Polonia, di cui è la patrona, che in Ungheria; la legenda ripetuta continuamente a Wieliczka e a Bochnia, le due localita’ polacche dove si trovano le miniere di salgemma. La legenda molto nota perche’ Santa Cunegonda e’ la patrona e la protettrice dei minatori di sale. Per onorarla, nel 1896 nella miniera di Wieliczka fu scavata una cappella a 101 metri sotto terra, la piu’ grande in mondo, tutta in sale che compie 500 persone.

Veniamo al nostro enigma :
Un poveretto aveva pochi soldi. Allora pregò Santa Cunegonda che gli raddoppiasse i denari in cambio egli avrebbe donato 8000 lire ai poveri. Santa Cunegonda esaudì i suoi desideri ed egli diede 8000 lire ai poveri. Visto che la cosa funzionava, il poveretto ripregò Santa Cunegonda che gli raddoppiasse i denari: in cambio egli avrebbe donato ancora 8000 lire ai poveri. Santa Cunegonda lo esaudì ed egli mantenne laparola. Non contento, si rivolse di nuovo a Santa Cunegonda per farsi raddoppiare i denari; in cambio avrebbe donato altre 8000 lire ai poveri. Santa Cunegonda lo esaudì ancora ed egli donò 8000 lire ai poveri. Ma, in questo modo, il poveretto si ritrovò senza una lira. Quanti soldi aveva all'inizio?